...inviate le info della vostra attività, saranno inserite gratuitamente!
Homepage   Indirizzi utili   Libri    Cinema     Teatro   Musica   Radio    TV    Giochi    Pagine Astratte    Contattaci

Tempo libero:
BALLO Scuole  di Danza
BANCA del tempo
BARCHE Mare Vela  Laghi 
CINEMA Sale Film
Collezionismo
CONCERTI Musica Leggera, Jazz, Lirica, Folk.
DISCOTECHE
FAI da TE e MODELLISMO
FOTOGRAFIA Sviluppo Attrezzature  Materiali  
FUMETTI Comics Illustrazioni
MUSICA Vendita Strumenti Spartiti CD
OGGETTISTICA
PUB NIGHT CLUB
RADIO tutti i link via web!
SPORT e vita all'aperto
TEATRO Spettacoli
TELEVISIONI - Stazioni -
VIDEO DVD Film Video Games Home video
Tempo libero:
BALLO Scuole  di Danza
BANCA del tempo
BARCHE Mare Vela  Laghi 
CINEMA Sale Film
Collezionismo
CONCERTI Musica Leggera, Jazz, Lirica, Folk.
DISCOTECHE
FAI da TE e MODELLISMO
FOTOGRAFIA Sviluppo Attrezzature  Materiali  
FUMETTI Comics Illustrazioni
MUSICA Vendita Strumenti Spartiti CD
OGGETTISTICA
PUB NIGHT CLUB
RADIO tutti i link via web!
SPORT e vita all'aperto
TEATRO Spettacoli
TELEVISIONI - Stazioni -
VIDEO DVD Film Video Games Home video

Tempo libero
Non lasciarti sfuggire Broadway

 


Tempo libero >
 

  Fonte: Rivista TEMPI - del 03 02 2009 -

Quando l’educazione divenne fumetto

A cent’anni dalla nascita del Corrierino, una mostra ripropone i suoi mitici protagonisti. Dal signor Bonaventura alla cagnetta Pimpa.

di Vladek Cwalinski

È passato giusto un secolo da quando il mitico Corriere dei Piccoli, altrimenti conosciuto come “Corrierino”, apparve per la prima volta nelle edicole milanesi e italiane, il 27 dicembre 1908. Era il “supplemento illustrato” del Corriere della Sera dedicato esclusivamente a bambini e ragazzi.


Certamente all’epoca il Corrierino risultò una novità assoluta nel panorama italiano dell’editoria dedicata all’infanzia. Non a caso soppiantò ben presto, anche per i suoi 10 centesimi di costo, il Giornalino della Domenica pubblicato a Firenze.
Ma in cosa consistevano il suo fascino e la sua poesia, forti al punto che ancora oggi, a cent’anni di distanza, rimangono inalterati? La mostra dedicata al Corrierino inaugurata il 21 gennaio scorso, promossa e organizzata dalla Fondazione Corriere della Sera, tenta di dare una risposta a questi interrogativi.
Innanzitutto dietro il Corriere dei Piccoli c’era un progetto editoriale imbattibile, di altissima caratura internazionale, per il quale si mobilitò tutta la redazione del Corriere della Sera insieme a collaboratori, fornitori di servizi, tecnici e maestranze. Fu raccolta una documentazione dettagliata su tutto ciò che veniva pubblicato per l’infanzia in Europa e negli Stati Uniti. Altro punto di forza era la veste grafica. Il Corrierino, infatti, nella sua prima pagina e nella sua impaginazione interna riprendeva esattamente il “Corrierone”: era insomma un giornale “da grandi”. Ma la novità più sorprendente di questo eccezionale strumento educativo che formò almeno cinque generazioni di bambini italiani fu la comparsa dei fumetti americani, come Little Nemo o i monelli Katzenjammer dell’American Humorist Colored Comic Weekly of the New York Journal, che da noi, accompagnati dalla Tordella e da capitan Cocoricò, divennero subito Bibì e Bibò. E, ancora, Alma and Oliver, a noi noti come Arcibaldo e Petronilla. I comics americani non erano pubblicati sottoforma di strip in bianco e nero, come avveniva nei newspaper, ma in tavole vivacemente colorate a tinte pastello. E al posto dei mitici balloon dei dialoghi, le fortunate e italianissime didascalie in rima baciata.
Nacque così, accanto ai comics americani, quella entusiasmante galassia di eroi nostrani realizzata dai più grandi disegnatori italiani dell’epoca, che, immagini e testi, accompagneranno la crescita dei bambini dalla “belle epoque” al fascismo, dal Dopoguerra agli anni Settanta. Innanzitutto Antonio Rubino, che inventò numerosi personaggi, a partire da Quadratino (1910), il bambino che viveva nel mondo delle scienze esatte insieme a mamma geometria, zia algebra e nonna matematica. Nelle sue avventure Quadratino incorreva in incidenti che tramutavano la sua testa in triangolo o in trapezio, costringendo mamma, nonna e zia a intervenire per rimettergli la testa a posto. Rubino creò anche un personaggio patriottico, Italino, abitante di Trento o Trieste, perennemente in lotta contro Kartoffel Otto e le truppe di Cecco Beppe. Poi le due bambine Lola e Lalla, l’una dispettosa e l’altra brava, che rimaneva perennemente vittima degli scherzi della prima, ma alla fine trionfava e si ritrovava ricoperta di fiori e leccornie.
Un altro grande disegnatore che fece la storia del Corrierino fu Attilio Mussino, autore del negretto Bilbolbul, che durò fino al termine della Prima guerra mondiale. Bilbolbul prendeva le metafore molto alla lettera, per cui quando diventava rosso dalla vergogna lo diventava realmente e la sua pelle cambiava colore. Oppure diventava giallo d’invidia, verde di rabbia, bianco dal terrore, perciò alla fine di ogni avventura occorreva ricorrere alla vernice nera per riportarlo al suo aspetto originario. Anche quando “toccava il cielo” lo faceva letteralmente. Idem quando “si faceva in quattro”. E ogni volta bisognava ricorrere a qualche trovata per farlo ritornare com’era.

Quella banconota da un milione
Ma il personaggio che più di tutti è rimasto nel cuore dei piccoli lettori del Corrierino è sicuramente il signor Bonaventura di Sergio Tofano. Vestito con una marsina rossa, cappellino rosso e un paio di pantaloni bianchi larghissimi, accompagnato dal suo fedele cane bassotto, al signor Bonaventura capitavano le avventure più stravaganti alla fine delle quali, senza aver fatto nulla di particolarmente eccezionale, anzi piuttosto assistito da una incredibile fortuna, il nostro veniva ricompensato con la mitica banconota da un milione. Celebre ancora oggi l’attacco di ogni episodio: «Qui incomincia la sventura del signor Bonaventura», che divenne un refrain immortale. Questo fortunatissimo personaggio fu instancabilmente disegnato dal suo autore dal 1917 al 1955 con un’unica variante: nelle didascalie del Dopoguerra il milione della ricompensa a causa dell’inflazione diventerà un miliardo.
Altro amatissimo eroe del Corrierino fu lo scienziato Pier Cloruro de’ Lambicchi, ideato da Giovanni Manca. L’arcivernice, la sua invenzione, era in grado di dar vita ai personaggi dei dipinti del passato. E questi, una volta rianimati, ne combinavano di tutti i colori causandogli guai a non finire.
Lasciò il segno anche Sor Pampurio di Carlo Bisi, costantemente alle prese col problema di cambiar casa. «Sor Pampurio è arcicontento del suo nuovo appartamento» era il ritornello di ogni episodio, che si concludeva sempre con l’inevitabile trasloco.
Ma accanto a questi personaggi ve ne furono tanti altri che collaborarono a questo indimenticabile giornale. In mostra a Milano, tra gli altri, sono esposti fogli e tavole a colori di Giovanni Manca, Gino Baldo, Domenico Natoli, Dino Battaglia, Bruno Bozzetto, Hugo Pratt, Benito Jacovitti, Guido Crepax, Fabio Bonvicini detto Bonvi, Milo Manara e Tullio Altan, che con il suo personaggio più celebre, la Pimpa, cagnetta bianca e rossa poetica e sognatrice, caratterizzerà l’ultimo grande periodo del Corrierino, gli anni Settanta.

Il v/s fumetto preferito:   inviate la immagine del Vostro mito nei cartoons. Sarà pubblicata con il Vs commento.
info@nordiroma.com

Fumetti: “il maestro del romanzo a colori”

Vittorio Giardino
Ospite d'Onore

I cattivi scrittori copiano, quelli buoni rubano. I racconti di Giardino sono colmi di furti perfettamente riusciti, realizzati con competenza e levità” ha scritto di lui Stefano Della Casa. Ma quelli di cui si parla non sono racconti di prosa, bensì “per immagini”: Vittorio Giardino è infatti definito “il maestro del romanzo a colori”, a sottolinearne status di uno dei più efficaci narratori del fumetto internazionale, e sarà ospite di Torino Comics per firmare dediche e partecipare a un incontro ancora da definire nei dettagli.
Nato a Bologna nel 1946, ingegnere elettronico per formazione ma fumettista a tempo pieno a partire dai trent'anni di età, dopo l'esordio sulle pagine di Città futura partecipa nel 1978 al volume antologico Indagine nell’Altroquando, della casa editrice bolognese L’Isola trovata.
Nel 1979 comincia la sua collaborazione con la rivista Il Mago di Mondadori, dove nasce il personaggio Sam Pezzo, detective privato di tradizione hard-boiled.
All’inizio degli anni ’80 collabora con il mensile Orient Express, dove esce a puntate Rapsodia ungherese, la prima storia di Max Fridman. Nel 1982, alla riedizione in volume, Giardino riceve il premio Yellow Kid al festival di Lucca e il premio St. Michel al festival di Bruxelles. Negli anni seguenti pubblica sui mensili Comic Art (Little Ego, Vacanze fatali), Corto Maltese (Max Fridman) e saltuariamente su periodici del calibro di L’Espresso, Il Messaggero, La Repubblica. Nello stesso tempo le sue storie vengono pubblicate in diversi paesi, sia in volume che su riviste come Circus, Vecu, (A Suivre) in Francia, Cimoc e Cairo in Spagna, Moxxito in Germania, Bond in Norvegia, Epix in Svezia, Babél in Grecia, Seleçoes BD in Portogallo, Puertitas in Argentina, etc. Il diffondersi delle pubblicazioni gli procura riconoscimenti e premi in numerosi festival internazionali.
Negli anni ’90 collabora con il mensile Il Grifo, dove pubblica Jonas Fink. Con questa storia riceve il premio Alfred per il miglior album straniero al festival di Angoulême in Francia e l’Harvey Award a San Diego in California.
Lavora anche nel campo dell’illustrazione e dell’affiche, ma il suo interesse principale resta il fumetto. Oggi i suoi lavori sono regolarmente tradotti in 14 lingue e pubblicati in 18 paesi.

Fonte: www.torinocomics.com/ospiti.asp

 Ballo - dalla Rubrica: L’INTERNETTUALE 

Titolo: Adesso arriva il Ballo!”           

 di Sabrina Zappia

Se il ritmo è veramente “l’essenza di tutte le cose”, come sostengono alcuni grandi pensatori del secolo passato, è forse il caso di farsi prestare magicamente l’agilità di Fred Astaire e l’eleganza di Carla Fracci? Oppure e’ forse l'ora di iscriversi ad un corso di ballo, per comprendere davvero “i passi della vita” e danzare da un giorno all’altro con slancio e con stile? Nessun problema per l’Internettuale e  banda di amici. Per Voi? Provate a  cliccare su:  

La Musica Latina ed in prima linea la 'Salsa', un mondo da scoprire e da vivere profonda-mente. Immergersi in una cultura tanto diversa ma tanto simile alla nostra. Vivere una musica che coinvolge 4 dei nostri sensi. Lasciarsi trascinare dall'emozione di un contatto con il ritmo che muove spontaneamente ogni muscolo del nostro corpo. Vivi, in queste pagine, l'emozione, la cultura, la storia e la musica che coinvolge l'intero mondo latino...
La storia, dagli inizi cubani all’arrivo nella nostra gioiosa penisola, Lista di scuole di ballo per città con orari ed indicazioni su come arrivare (a passo di danza naturalmente), con la sezione dedicata a chi possiede una scuola e vuole segnalarla, c’è anche una chat salsa con argomenti di tutte le salse, il crucipuzzle della salsa, le serate in Italia, gli eventi come la “Salsa Crociera” dalla navigazione virtuale a quella reale a ritmo di musica.
  
pensieri di tango, passi di tango, cartoline da tango, facce da tango, tango music,
Allora perché il Tango Argentino è così diverso. E' nato in un ambiente urbano, piuttosto che rurale, come la maggior parte degli altri [balli], il clima temperato è inteso come serio, malinconico, nostalgico, estremamente introverso ed introspettivo. Si concentra più nella sensibilità che nell' aspetto di divertimento del ballo. Richiede la massima concentrazione nella musica, nel partner.       E'  una esperienza speciale, ottenuta da una libertà assoluta nella interpretazione di quel particolare momento. Un vero incontro intimo. Ha una coreografia contorta che riflette la mente complessa dei suoi creatori per celebrare, promuovere il divertimento, per esternare la gioia interiore dei ballerini.
Sonoi vere e proprie lezioni di ballo  on line per imparare il tango con illustrazioni ed animazioni e video.

Polaroid, le immagini memorabili

Tanti auguri alla Polaroid. La storica invenzione di Edwin Land ha debuttato nel mercato nel 1948, sessant'anni fa. Per festeggiare il suo compleanno è nato un sito che raccoglie tutte le istantanee scattate con la macchina fotografica istantanea che ancora oggi attira professionisti e appassionati di tutto il mondo.
  
 
Incontro di Poesia, Musica e Pittura il 12 giugno 2013 - Auditorium della Chiesa Nostra Signora di Guadalupe. segue
il 26 maggio 2013 - ore 14.30 18 - Iniziativa Studenti dell'Ospedale S. Andrea. I bimbi portano a fare visitare, curare o vaccinare nientedimeno che i loro amici peluche. segue
Dal .... al Scuderie del Quirinale - Quaranta opere alle Scuderie del Quirinale per raccontare Tiziano Vecellio segue
altri eventi?
Ponte Milvio
 
Homepage  |  Indirizzi utili  | Libri  |  Cinema   |  Teatro  |  Musica  |  Radio  |  TV  |  Giochi  |  Pagine Astratte  |  Contattaci